Dimitri Kirsanov – Menilmontant – 1924-25

Posted in Scene o sequenze con i tag , , on Maggio 20, 2009 by flavianos

Uno dei principali film dell’Avanguardia Parigina, precursore del realismo poetico. Kirsanoff gira una delle più belle scene della storia del cinema anche grazie all’interpretazione di Nadia Sibirskaia. La nota scena della panchina è un pezzo di bravura della giovane attrice francese, che a distanza di un secolo resta nella mente. Guardate voi stessi e ve ne renderete conto.

Natural Born Killers – Oliver Stone

Posted in Scene o sequenze, montaggio con i tag on Aprile 20, 2009 by flavianos

Tratto da una sceneggiatura di Quentin Tarantino, il film di Oliver Stone espone nel montaggio gli stati emotivi dei personaggi. Nell’intro si alternano campi lunghi e primissimi piani, bianco e nero e colore, il tutto crea un effetto di instabilità che evidenzia l’instabilità emotiva di Mickey e Mallory. Il jump cut di Mallory che attacca il tizio nel ristorante rende l’azione ancora più sincopata, quindi frenetica e violenta.

Solaris – Tarkovsky

Posted in Scene o sequenze con i tag on Aprile 16, 2009 by flavianos

Questa è la sequenza finale di Solaris. Per un momento il dottor Snaut crede davvero di essere tornato alla casa del padre. Ma quando l’acqua bollente cade sulla schiena dell’uomo senza provocare alcuna reazione, Snaut capisce che anche quella è una proiezione del passato…

Il diario di un curato di campagna – R. Bresson

Posted in Scene o sequenze con i tag , on Aprile 26, 2008 by flavianos

Bresson tratteggia l’evoluzione di un parroco della campagna francese, evoluzione che a seguito di un incontro scontro risolutore e pacificatore con una donna che ha smesso di sperare dopo la morte del figlio, lo trascina dai dubbi esistenziali alla certezza della propria fede. Lo scontro dialettico con la contessa è un pezzo di bravura…

Vincitori e Vinti – Judgement at Nuremberg

Posted in Scene o sequenze con i tag , , , , , , , , on Marzo 30, 2008 by flavianos

La deposizione di Ernst Janning durante il processo di Norimberga nel film di S. Kramer (1961). Lucida e accorata requisitoria nei confronti del razzismo latente negli esseri umani. Niente di più attuale. Niente di più italiano.

Citizen Kane – Profondità di campo

Posted in Scene o sequenze con i tag , , , , , , , on Marzo 23, 2008 by flavianos

Orson Welles sperimenta per primo il metodo “panfocus”, un procedimento di fotografia che permette di mettere a fuoco sia i personaggi in primo piano che quelli sullo sfondo. In tal modo nella stessa immagine sono potuti entrare due o più personaggi presenti nella scena. Grazie a questa novità, Welles elimina in un sol colpo la necessità non solo del campo-controcampo ma invece di frammentare la scena in diverse inquadrature opta per una lunga ripresa continua realizzando un piano sequenza.

 

Montaggio delle attrazioni (dal film Sciopero – Eisenstein)

Posted in montaggio con i tag , , , , , , , on Febbraio 28, 2008 by flavianos

Eisenstein sperimentò una tecnica che prevedeva l’insermento di immagini non diegetiche, cioè estranee al testo filmico rappresentato, ma che per la loro capacità di esemplificazione potevano essere associate alle scene. In Sciopero, la repressione della rivolta operaia viene alternata alle immagini di un mattatoio dove avviene lo sgozzamento di un bue.

Zabriskie Point

Posted in Scene o sequenze con i tag , , , , , , , on Febbraio 24, 2008 by flavianos

Finale di Zabriskie Point. Un giovane rivoluzionario (non parole ma azioni) viene sparato dalla polizia dopo aver rubato un aereoplano per “elevarsi” sulla realtà. La sua ragazza immagina la distruzione sovversiva del reale. A cosa servono gli oggetti? A serrarci sbarre intorno?

Effetto Koulechov

Posted in montaggio con i tag , , , , , , , on Febbraio 12, 2008 by flavianos

Questa è una tecnica di montaggio nata negli anni ‘20. Il regista russo Lev Koulechov pensò di alternare il primo piano di Ivan Mousjoukine alla ripresa rispettivamente di: un piatto di minestra e un bicchiere di vino poggiati su una tavola, il cadavere di una bambina all’interno di una cassa, una donna sdraiata su un divano. Sebbene i fotogrammi che ritraevano l’attore in primo piano fossero sempre gli stessi il pubblico percepiva i suoi differenti stati d’animo (fame? paura? desiderio?).

André Gorz

Posted in Immaginazione con i tag , , , on Gennaio 28, 2008 by flavianos

André Gorz

tratto da Lettre à D. Histoire d’un amour

di André Gorz

Non voglio più, secondo la formula di Georges Bataille, “rimandare l’esistenza a più tardi”. Sono attento alla tua presenza come ai nostri inizi e mi piacerebbe fartelo sentire. Mi hai dato tutta la tua vita e tutto di te; vorrei poterti dare tutto di me durante il tempo che ci resta. Hai appena compiuto 82 anni. Sei sempre bella, elegante e desiderabile. Viviamo insieme da cinquantotto anni e ti amo più che mai. Recentemente mi sono innamorato ancora una volta di te e porto in me un vuoto divorante che riempie solo il tuo corpo stretto contro il mio. La notte vedo talvolta il profilo di un uomo che, su una strada vuota e in un paesaggio deserto, cammina dietro un feretro. Quest’uomo sono io. Il feretro ti porta via. Non voglio assistere alla tua cremazione: non voglio ricevere un vaso con le tue ceneri… Spio il tuo respiro, la mia mano ti sfiora. A ognuno di noi due piacerebbe non dover sopravvivere alla morte dell’altro. Ci siamo spesso detti che se, per assurdo, avessimo una seconda vita, vorremmo passarla insieme.

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